Afkaar Dahriyyah Pensieri sconnessi in un periodo di grandi cambiamenti.

11feb/100

Una pessima sentenza?

E' di un paio di settimane fa la notizia che un tribunale ha deciso l'affidamento esclusivo di un bambino, figlio di una lesbica e di un gay, alla madre biologica sulla base del principio che una buona madre è tale a prescindere dall'orientamento sessuale. Condivido in pieno questo principio, ma non credo che il movimento lgbt abbia molte ragioni di festeggiare.

A contestare l'affidamento esclusivo alla madre biologica, infatti, non è il padre biologico o un altro consanguineo, ma la precedente compagna della madre. Questa povera donna ha cresciuto la bimba come se fosse sua, nel contesto di una coppia lesbica in cui le due innamorate ricoprivano il ruolo affettivo dei genitori, e dopo la separazione si è vista negare qualsiasi ruolo, incluso il diritto a visitare la piccola.

Una situazione in cui, per inciso, si trovano molti genitori separati e divorziati.

Se la sentenza in questione afferma che una madre lesbica è comunque una buona madre, quindi, afferma anche che nel contesto giuridico italiano una coppia omosessuale non è una famiglia (avvallando il rifiuto da parte della madre biologica della bambina dell'affidamento congiunto con diritto di visita da parte della sua ex compagna). Un messaggio molto negativo che, a mio parere, supera di gran lunga quello positivo sulle qualità della madre biologica.

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