Afkaar Dahriyyah Pensieri sconnessi in un periodo di grandi cambiamenti.

15feb/100

Documenti per il matrimonio misto

Quando la mia fidanzata mi ha parlato per la prima volta della possibilità di sposarci in chiesa anche se sono (e resterò) ateo e non battezzato, ho cercato un po' di informazioni su internet. Così ho scoperto che le informazioni in merito sono generalmente confuse e sparse su molti siti diversi. Ho quindi intenzione di pubblicare nella categoria "matrimonio" (tag "matrimonio misto") una serie di post più o meno organizzati su questa tematica.

Visto che abbiamo cominciato da poco a fare tutti i documenti necessari, partirò da qui. Infatti la procedura, pur non essendo particolarmente complessa, è piuttosto lunga.

---

Innanzitutto ribadisco che questo tipo di cerimonia è accessibile soltanto per coloro che non sono mai stati battezzati o che, avendo abbandonato il cristianesimo, non hanno richiesto lo "sbattezzo". Chi ha espresso la volontà di non essere più considerato cattolico, richiedendo l'annotazione della propria volontà nel registro dei battesimi della sua parrocchia (sbattezzo), non vi può accedere in quanto la chiesa cattolica considera il battesimo incancellabile e vige un esplicito divieto papale a sposare in chiesa chi ha richiesto lo sbattezzo.

Dal momento che il matrimonio in chiesa fra una parte cattolica e una parte catecumena o non cattolica (matrimonio misto) ha un valore sia civile, sia religioso, i documenti richiesti riflettono questi due aspetti. Alcuni documenti devono essere richiesti dai fidanzati, altri vengono prodotti dal parroco al quale i fidanzati fanno riferimento per le pratiche matrimoniali.

---

Documenti che devono essere richiesti dai fidanzati e consegnati al parroco che si occupa delle loro pratiche matrimoniali:

  • Certificato di stato libero (rilasciato dall'ufficio anagrafico del comune di residenza).
  • Dichiarazione testimoniale di stato libero (rilasciato dalla parrocchia pertinente per la zona in cui si è nati, solo se uno o entrambi i fidanzati hanno vissuto in una città diversa da quella di residenza dopo aver compiuto 16 anni).
  • Certificato di battesimo e cresima (rilasciato dalla parrocchia in cui sono avvenute le cerimonie, ovviamente solo per la parte cattolica).
  • Attestato di partecipazione ad un corso prematrimoniale (rilasciato alla coppia dal parroco/frate che ha organizzato il corso).

---

Documenti prodotti dal parroco che si occupa delle pratiche matrimoniali (quelli che seguono, per la maggior parte, non sono termini tecnici, ma descrizioni fatte con parole mie):

  1. Questionario compilato dal parroco, intervistando separatamente i due fidanzati per verificare che hanno deciso spontaneamente di sposarsi in chiesa, che sono in linea con le idee della chiesa cattolica sul matrimonio e sui figli, che non ci sono impedimenti al matrimonio cattolico e a quello civile.
  2. Istanza alla curia per autorizzare il matrimonio fra una parte cattolica e una non cattolica.

Il documento 1 consiste in una lunga serie di domande (può richiedere anche mezz'ora) volte a verificare che entrambi i fidanzati hanno deciso di loro spontanea volontà di sposarsi in chiesa, che non hanno intenzione di tradirsi o divorziare, che accettano di diventare genitori e che accettano di educare i figli secondo "gli insegnamenti della chiesa cattolica".

Le ultime domande riguardano gli impedimenti al matrimonio civile e a quello cattolico, quindi il parroco dovrà annotare che uno dei due fidanzati non è battezzato. Si tratta di un impedimento temporaneo, che decadrà grazie alla dispensa concessa dalla curia in risposta al documento 2.

Da un punto di vista ateo o agnostico, l'unico vero problema può essere costituito dalle domande sull'educazione dei figli. In ogni caso, se il problema è già stato affrontato all'interno della coppia prendendo la decisione di non educarli secondo canoni cattolici, la parte non cattolica non dovrebbe avere particolari problemi a mentire al parroco. Infatti questo documento non ha alcun valore legale e non può essere utilizzato per obbligare un genitore a dare una particolare educazione ai propri figli.

Il documento 2 contiene due dichiarazioni. La parte cattolica dichiara di non voler abbandonare la sua fede e si impegna a fare il possibile affinché eventuali figli vengano battezzati ed educati secondo la religione cattolica. La parte non cattolica, invece, afferma di essere a conoscenza dell'impegno preso dal fidanzato / dalla fidanzata.

La formulazione di questo documento, per fortuna, è tale da non creare problemi nemmeno alle persone più sincere. Infatti l'impegno per la parte cattolica è solo a "fare il possibile" affinché i figli siano cattolici. Questo, in una coppia mista, può voler dire qualsiasi cosa (una possibile interpretazione è "discutere prima del matrimonio con il fidanzato ateo, accettando di non battezzarli e di educarli secondo i valori comuni condivisi dai coniugi, dando loro il buon esempio e lasciandoli liberi di scegliere al compimento del sedicesimo anno di età").

---

Qualche giorno dopo aver compilato i documenti 1 e 2, il parroco potrà consegnare ai fidanzati altri due documenti:

  • Richiesta per la parrocchia di esporre le pubblicazioni di matrimonio, da consegnare al parroco che celebrerà la cerimonia (se diverso da quello che ha curato la pratica matrimoniale). Le pubblicazioni dovranno essere esposte in parrocchia almeno per 8 giorni, incluse 2 domeniche.
  • Richiesta per il comune di esporre le pubblicazioni di matrimonio, da consegnare all'ufficio anagrafico del comune in cui viene celebrata la cerimonia. Le pubblicazioni dovranno essere esposte in comune almeno per 8 giorni, incluse 2 domeniche.

---

Piccola curiosità: il parroco della chiesa in cui stiamo facendo le pratiche matrimoniali è passato a benedire le case e a consegnarci alcuni documenti legati al matrimonio proprio mentre scrivevo questo post.

Commenti (0) Trackback (0)

Ancora nessun commento.


Lascia un commento

Devi effettuare il login per inserire un commento.

Ancora nessun trackback.