Afkaar Dahriyyah Pensieri sconnessi in un periodo di grandi cambiamenti.

28apr/100

Prosegue la mia scalata dell’alfabeto…


B -> C -> A... Piu` che una scalata sembra la camminata insicura di un ubriaco; resta il fatto che le mie patenti sono aumentate di nuovo.

L'esame per la A2 e' stato divertente. Ero l'unico adulto gia` patentato fra diversi ragazzini - ero anche l'unico abituato a sostenere esami. La freddezza glaciale sviluppata all'universita`, quindi, ha portato ad un esame breve e facile. Poi e` venuto il turno dei ragazzi e l'esaminatrice li ha torturati...

Un povero diciassettenne ha ritirato la patente con le mani che tremavano!

Comunque ora ho una patente in piu`, ma non per questo ho una moto. In ogni caso preferisco la macchina (che comunque non possiedo), quindi posso solo sperare di non disimparare subito tutto.

25apr/100

ICE – In Case of Emergency

Ecco una buona pratica da seguire per essere soccorsi meglio in caso di necessità, direttamente dal blog inglese Random Acts of Reality.  Si tratta di un'eccellente idea, purtroppo poco conosciuta e (quasi) mai applicata in Italia.

In pratica si tratta di inserire nella rubrica del proprio cellulare un contatto chiamato "ICE", che in questo caso e` l'acronimo di "In Case of Emergency". Ovviamente il numero associato al contatto sara` quello della persona da contattare se vi succede qualcosa.

Nel caso sfortunato che vi succedesse qualcosa di grave, questo semplice accorgimento dovrebbe permettere a chi vi soccorre (se conosce questa pratica) di contattare i vostri cari per dirgli dove vi porta.

Nota: questo e` il mio primo post scritto da Blackberry.

19apr/100

Montallegro: un ristorante eccellente per il mio matrimonio.

Finalmente ci siamo sposati, anche se non pubblicherò alcuna foto su questo blog per questioni di privacy (mia moglie non vuole che pubblichi le sue foto, gli amici non so).

Ovviamente è stata una giornata splendida, anche per merito del tempo atmosferico particolarmente clemente. Soleggiato, caldo e senza una nuvola (al contrario del giorno successivo). Comunque non è di questo che voglio parlare.

Una delle circostanze che hanno contribuito a rendere il mio matrimonio tanto speciale, infatti, è stata una scelta molto fortunata per il ristorante: il ristorante Montallegro di Genova.

Scegliere un ristorante per il matrimonio non è mai una cosa semplice. Bisogna tenere conto del numero di invitati (nel nostro caso una cinquantina, poiché volevamo invitare solo parenti e amici a cui ci sentiamo molto legati), dei costi (10 euro in più, con 50 invitati, comportano un aggravio di costi di ben 500 euro... per non parlare dei matrimoni con più invitati ancora, o degli aumenti di costo più interessanti), della qualità, ecc.

Il ristorante Montallegro ci ha fornito un servizio impeccabile, piatti eccellenti, porzioni abbondanti e un rapporto qualità/prezzo impagabile.

In generale, il prezzo dei menu da matrimonio variava fra circa 30 e circa 50 euro. Attenzione però, questa tariffa include davvero tutto: cibo, acqua, vino, caffè, aperitivo e una torta buonissima e (inaspettatamente) molto leggera. La sala è al primo piano ed è annessa ad una terrazza. Il ristorante, la cui posizione può essere facilmente localizzata attraverso questa mappa di Google, è in cresta a un monte subito sopra a Genova e la vista è incredibile.

Infine non fatevi spaventare dalla posizione: il ristorante dispone di un ampio parcheggio gratuito (il piazzale antistante) ed è situato accanto al capolinea della funicolare Zecca-Righi. Oltre, naturalmente, ad essere a soli 10 minuti di macchina dal centro città.

Aggiungete a questo quadro un titolare molto simpatico e il gioco è fatto. Insomma, lo consiglio caldamente a tutti i genovesi che si sposano.

15apr/100

Sono ancora vivo…

...è solo che sabato scorso mi sono sposato, quindi i giorni precedenti sono stati pieni di impegni e quelli successivi... insomma, che marito sarei se li avessi passati su internet a scrivere il mio blog?

Detto questo, esisto ancora e presto ricomincerò a scrivere. Abbiate ancora qualche giorno di pazienza, non di più...