Sessualità (ir)responsabile
Al corso prematrimoniale, anche la lezione su Sessualità e procreazione responsabile è passata.
Prima di tutto penso che sia doveroso un commento positivo: confermo la mia opinione positiva su questi frati. Essendo frequentato da 15 coppie, il corso si divide sempre in tre gruppi, due dei quali coordinati anche da un frate. Almeno Frate A, di cui ho già accennato in un altro post, ha detto chiaramente che per evitare gravidanze indesiderate bisogna usare il preservativo, checché ne dica il papa. Anzi, mi risulta che abbia detto qualcosa del tipo "insomma, il papa ovviamente dice quello che dice, ma se un quindicenne vuole avere un rapporto sessuale bisogna dirgli chiaramente di usare il preservativo".
Non sono sicuro delle parole che ha usato perché questo discorso mi è stato riferito da altri (ero in un altro gruppo), ma il senso era questo.
Fra le coppie che coordinano il corso, al mio gruppo è stata assegnata quella un po' più rigida (credo, e non sono l'unico a dirlo), e qui cominciano le risate.
Infatti mi aspettavo, in quanto ateo e razionalista, di dover essere polemico per tutta la sera. Invece mi sono seduto comodamente e mi sono goduto una discussione infinita fra i cattolici che seguono il corso (tutte persone ragionevoli) e la coppia che lo coordinava. Ecco le due chicche migliori della serata:
- Non è vero che le donne stuprate poi abortiscono perché odiano l'idea di avere un figlio dal loro stupratore. Anzi, spesso si forma un forte senso di attaccamento da parte delle vittime di stupro nei confronti del loro carnefice. A questo punto una neuropsicologa che frequenta il corso con il suo fidanzato ha lanciato uno sgomento mugolio di disapprovazione.
- La parola "contraccezione" non si riferisce a preservativi, pillola, diaframma, ecc. Al contrario, si riferisce alla volontà di non avere mai figli durante tutta la vita e di controllare sempre il proprio destino. Eh, si. Perché l'italiano è solo un'opinione.
Alla fine la discussione si è scaldata tanto da rimanere in sospeso. Infatti, quando è finito il tempo, non eravamo neanche a metà degli argomenti dei quali avremmo dovuto discutere.
Piccola nota en passant: ammetto di essermi divertito molto, e non sono stato l'unico a trovare la serata molto interessante. Se avessimo avuto l'opzione di dormire lì continuando la discussione a oltranza, probabilmente sarei rimasto.