Afkaar Dahriyyah Pensieri sconnessi in un periodo di grandi cambiamenti.

24feb/100

DR ABC

Chiunque abbia seguito in corso di primo soccorso conosce sicuramente l'acronimo ABC, che riassume le prime tre cose di cui bisogna preoccuparsi avvicinandoci ad un paziente:

  • Airways - Verificare e garantire la pervietà delle vie respiratorie.
  • Breathing - Verificare che il paziente respiri e controllare la frequenza respiratoria.
  • Circulation - Controllare i parametri legati alla circolazione (frequenza cardiaca e pressione arteriosa).

Questa sequenza è essenziale per il soccorso in ambulanza, ma può non essere semplice da applicare per quei passanti che decidono di aiutare qualcuno che sta male in attesa dei soccorsi. In questo caso ci viene incontro la DVLA (Driver and Vehicle Licensing Agency, l'equivalente britannico della motorizzazione), il cui codice della strada contiene in appendice la spiegazione della sequenza DR ABC (che possiamo leggere Doctor ABC).

Questo acronimo riassume infatti le fasi principali del soccorso da parte dei passanti:

  • Danger (pericolo) - Per prima cosa bisogna fare molta attenzione a non mettere a rischio la propria vita e quella degli altri. Ad esempio, non bisogna mai fermarsi in autostrada per prestare soccorso, entrare in un edificio pericolante o in fiamme o uscire dal proprio veicolo in autostrada.
  • Response (reazione) - Bisogna verificare lo stato di coscienza dei feriti ponendogli domande e scuotendo leggermente le loro spalle.  Se sono coscienti e orientati nel tempo e nello spazio (Dove ci troviamo? Che giorno è oggi? Che anno è questo?) possono essere lasciati momentaneamente soli per occuparsi degli altri feriti.
  • Airways (vie respiratorie) - In caso di incoscienza, le vie respiratorie devono essere mantenute libere. Questo si può ottenere mettendo una mano sulla fronte del ferito, due dita sotto il suo mento e spingendo leggermente all'indietro la sua testa.
  • Breathing (respiro) - La respirazione dev'essere normale. Dopo avere aperto le vie respiratorie, bisogna controllare per 10 secondi se il ferito respira. Questo si ottiene avvicinando un orecchio alla sua bocca e praticando la cosiddetta manovra GAS (Guardo se il torace si alza e si abbassa, Ascolto eventuali rumori legati alla respirazione, Sento il respiro del ferito sulla mia pelle).
  • Compressions (compressioni) - Se il ferito non respira, è necessario comprimere il torace per mantenere la circolazione del sangue. Questo si ottiene mettendo due mani al centro del torace una sull’altra e comprimendo fino a 4-5 centimetri con una frequenza di 100 compressioni al minuto. Per i bambini potrebbe essere sufficiente usare una mano sola. Dopo avere compresso il torace per 30 volte, sarebbe opportuno spingere la testa del ferito leggermente all’indietro, tappagli il naso, posare la bocca sulla sua e soffiare due volte per circa un secondo (soffia con poca forza se il ferito è un bambino).

Detto questo, è chiaro che l'ideale sarebbe che ciascuno di noi seguisse un corso di primo soccorso (solitamente le pubbliche assistenze li organizzano gratuitamente). Questo migliorerebbe notevolmente l'efficienza del soccorso preospedaliero, riducendo il tasso di mortalità e le conseguenze di lungo periodo per gli arresti cardiaci (in questo tipo di emergenza, infatti, i primissimi minuti sono essenziali).

In conclusione, mi preme ricordare che in Italia è sempre obbligatorio chiamare il 118 se si assiste ad un incidente o se si teme che una persona stia male. Anche se per qualsiasi ragione non ci si può o non ci si vuole fermare ad aiutarlo. In caso contrario si infrange l'articolo 593 del codice penale (omissione di soccorso) e si rischiano una multa fino a 2500 € e la reclusione fino ad un anno.

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