Afkaar Dahriyyah Pensieri sconnessi in un periodo di grandi cambiamenti.

27feb/100

Rito del matrimonio misto in chiesa

Continuo la serie di post sul matrimonio misto con rito cattolico fra una parte cattolica e una catecumena o non battezzata.

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Il rito del matrimonio misto in chiesa, per forza di cose, è diverso sotto vari aspetti dal matrimonio canonico fra due cattolici. Le principali differenze sono tre:

  • Il matrimonio non avviene all'interno della messa (per rispetto alla parte non cattolica), a meno che gli sposi non chiedano esplicitamente il contrario. Anche in quest'ultimo caso, il parroco può comunque imporre che il rito matrimoniale e la messa vengano separati in modo netto.
  • La parte non cattolica non riceve l'eucarestia (non mangia l'ostia, per gli infedeli come me) e non riceve il sacramento (che ovviamente, per i non cattolici, non avrebbe comunque alcun valore). Da questo punto di vista, per la parte cattolica non cambia nulla (riceve normalmente l'eucarestia e il sacramento).
  • Le formule pronunciate dalla parte non cattolica sono state modificate e non contengono riferimenti a personaggi biblici (dio, cristo, madonna), preghiere, benedizioni, ecc.

La cerimonia mista è quindi più breve (secondo il parroco che lo celebrerà, il nostro matrimonio dovrebbe durare circa mezz'ora) di quella canonica ed è composta dalle seguenti parti (in ordine dall'inizio alla fine):

  1. Il sacerdote accoglie sposi, testimoni e invitati e tutti prendono posto in chiesa.
  2. Il sacerdote pronuncia una formula di accoglienza.
  3. Vengono letti due brani della bibbia: il primo è tratto dall'antico testamento e viene letto generalmente da un invitato di fede cattolica, il secondo è tratto dal vangelo e viene letto dal sacerdote.
  4. Il sacerdote tiene la sua omelia.
  5. Il sacerdote interroga gli sposi con tre formule standard:
    • Siete venuti a celebrare il matrimonio senza alcuna costrizione, in piena libertà e consapevoli della vostra decisione?
    • Siete disposti, seguendo la via del matrimonio, ad amarvi e a onorarvi l'un l'altro per tutta la vita?
    • Siete disposti ad accogliere con amore i figli che dio vorrà donarvi e a educarli secondo la legge di cristo e della sua chiesa?
  6. Gli sposi recitano la formula del consenso al matrimonio (a seconda delle scelte del sacerdote, possono leggere l'intera formula o rispondere si dopo che il sacerdote stesso l'ha pronunciata sotto forma di domanda).
  7. Il sacerdote pronuncia la formula dell'accoglienza del consenso.
  8. Il sacerdote benedice gli anelli, che poi vengono scambiati dagli sposi.
  9. Il sacerdote benedice la coppia.
  10. Il sacerdote e i presenti di fede cattolica continuano pronunciando alcune preghiere.
  11. Il sacerdote legge gli articoli del codice civile concernenti i diritti e i doveri dei coniugi.
  12. Il sacerdote benedice tutti i presenti (collettivamente, non uno per uno).
  13. Il sacerdote e i presenti di fede cattolica cantano un inno di chiesa.
  14. Dopo la lettura dell'atto di matrimonio, questo viene firmato da sposi, testimoni e sacerdote.

Importante:

La risposta negativa ad una qualsiasi fra le formule di cui al punto 3 comporterebbe la nullità del matrimonio, così come la risposta affermativa in cattiva fede. Quindi, se una coppia ha deciso di non battezzare i figli o di non educarli secondo la fede cattolica, deve fare molta attenzione a non dirlo mai in presenza del sacerdote. Almeno non prima, durante ed entro i primi mesi successivi al matrimonio.

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