Rito del matrimonio misto in chiesa
Continuo la serie di post sul matrimonio misto con rito cattolico fra una parte cattolica e una catecumena o non battezzata.
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Il rito del matrimonio misto in chiesa, per forza di cose, è diverso sotto vari aspetti dal matrimonio canonico fra due cattolici. Le principali differenze sono tre:
- Il matrimonio non avviene all'interno della messa (per rispetto alla parte non cattolica), a meno che gli sposi non chiedano esplicitamente il contrario. Anche in quest'ultimo caso, il parroco può comunque imporre che il rito matrimoniale e la messa vengano separati in modo netto.
- La parte non cattolica non riceve l'eucarestia (non mangia l'ostia, per gli infedeli come me) e non riceve il sacramento (che ovviamente, per i non cattolici, non avrebbe comunque alcun valore). Da questo punto di vista, per la parte cattolica non cambia nulla (riceve normalmente l'eucarestia e il sacramento).
- Le formule pronunciate dalla parte non cattolica sono state modificate e non contengono riferimenti a personaggi biblici (dio, cristo, madonna), preghiere, benedizioni, ecc.
La cerimonia mista è quindi più breve (secondo il parroco che lo celebrerà, il nostro matrimonio dovrebbe durare circa mezz'ora) di quella canonica ed è composta dalle seguenti parti (in ordine dall'inizio alla fine):
- Il sacerdote accoglie sposi, testimoni e invitati e tutti prendono posto in chiesa.
- Il sacerdote pronuncia una formula di accoglienza.
- Vengono letti due brani della bibbia: il primo è tratto dall'antico testamento e viene letto generalmente da un invitato di fede cattolica, il secondo è tratto dal vangelo e viene letto dal sacerdote.
- Il sacerdote tiene la sua omelia.
- Il sacerdote interroga gli sposi con tre formule standard:
- Siete venuti a celebrare il matrimonio senza alcuna costrizione, in piena libertà e consapevoli della vostra decisione?
- Siete disposti, seguendo la via del matrimonio, ad amarvi e a onorarvi l'un l'altro per tutta la vita?
- Siete disposti ad accogliere con amore i figli che dio vorrà donarvi e a educarli secondo la legge di cristo e della sua chiesa?
- Gli sposi recitano la formula del consenso al matrimonio (a seconda delle scelte del sacerdote, possono leggere l'intera formula o rispondere si dopo che il sacerdote stesso l'ha pronunciata sotto forma di domanda).
- Il sacerdote pronuncia la formula dell'accoglienza del consenso.
- Il sacerdote benedice gli anelli, che poi vengono scambiati dagli sposi.
- Il sacerdote benedice la coppia.
- Il sacerdote e i presenti di fede cattolica continuano pronunciando alcune preghiere.
- Il sacerdote legge gli articoli del codice civile concernenti i diritti e i doveri dei coniugi.
- Il sacerdote benedice tutti i presenti (collettivamente, non uno per uno).
- Il sacerdote e i presenti di fede cattolica cantano un inno di chiesa.
- Dopo la lettura dell'atto di matrimonio, questo viene firmato da sposi, testimoni e sacerdote.
Importante:
La risposta negativa ad una qualsiasi fra le formule di cui al punto 3 comporterebbe la nullità del matrimonio, così come la risposta affermativa in cattiva fede. Quindi, se una coppia ha deciso di non battezzare i figli o di non educarli secondo la fede cattolica, deve fare molta attenzione a non dirlo mai in presenza del sacerdote. Almeno non prima, durante ed entro i primi mesi successivi al matrimonio.