La tv è sempre buona per una pennica…

Stasera, come quasi ogni sera, ci siamo lasciati catturare dal demone della tv. Nulla di troppo grave, con il satellite che ci permette di ignorare i canali nostrani.
Non tutta la famiglia, però, segue il film con interesse. Ecco quindi Luna che si dedica ad uno dei suoi passatempi preferiti.
Per inciso, oggi l'abbiamo pesata... 950 grammi: cresce sana e con il suo peso forma.
Ubriachi e furgoni pirata.
Turno di notte in ambulanza appena terminato, ho dormito poco e sono stravolto.
Statistiche del turno:
- una bambina caduta in casa;
- due sospetti problemi cardiaci;
- un'anziana con sospetto enfisema acuto, più di là che di qua;
- due incidenti stradali;
- una lite violenta fra prostitute di colore.
L'ultimo incidente non comparirà su alcun giornale, purtroppo, perché i due rumeni coinvolti non erano i colpevoli, ma le vittime. Sappiamo tutti che in questo paese gli immigrati vittime di incidenti sono considerati interessanti dai media solo se sono colpevoli, ubriachi e drogati. Soprattutto quando sono rumeni.
In questo caso, però, i due Rumeni erano fermi al semaforo sulla loro golf, pronti ad imboccare un viale di Milano, sobri e decisamente non drogati. Al verde sono partiti e sono stati travolti da un furgone mercedes, che è subito fuggito.
Risultato: l'auto distrutta, lei politraumatizzata in un ospedale, lui diretto in un altro pronto soccorso con diverse ferite e dei vetri in un occhio. Spero che becchino l'autista del Mercedes, chi investe e scappa merita di perdere per sempre la propria patente.
L'altro incidente, a suo modo, è stato tranquillo: giovane, ubriaco e quasi illeso... almeno finché suo padre non riuscirà a parlargli in privato, visto che ha ribaltato e distrutto il furgoncino della ditta tornando dalla discoteca. I carabinieri intervenuti sulla chiamata gli hanno già fatto una bella lavata di capo, ma non sembrava che avesse molta voglia di ascoltarli. Cambierà idea quando si sveglierà domani in preda a nausea e malditesta, ma soprattutto abbastanza lucido da capire quanto è stato fortunato.
Questa, essenzialmente, è stata la mia mattinata fino alle 8 e mezza. Scriverei qualcosa anche sugli altri servizi, ma ho veramente sonno.
… e alla fine arriva Luna.
Nome: Luna
Sesso: femmina
Data di nascita: 5 agosto 2011
Luogo di nascita: Biassono (MB)
Colore della pelliccia: tartaruga
Razza: gatto europeo
Non é una scheda prodotto e non é certo in vendita. In compenso è una piccola gioia, dicono che sia timida ed è il nuovo membro della nostra famiglia.
Ora però basta scrivere. La piccola è appena arrivata ed è l'ora di darle il benvenuto come si deve.
FC Internazionale Milano
Serata in centralino alla PA (=Pubblica Assistenza - come ulteriore misura per proteggere la privacy dei pazienti, mi riferirò sempre con questa sigla generica alla specifica PA in cui presto servizio). Pochi servizi: due gialli e un verde in 6 ore di turno. Come sta avvenendo sempre più spesso, abbiamo accettato di fornire un'ambulanza aggiuntiva alla COEU 118. Il turno dell'aggiuntiva comincia alle 23, quindi la squadra sta verificando gli equipaggiamenti con la dovuta calma.
Tutto a un tratto, un urlo disumano squarcia la notte. La voce è chiaramente quella di una ragazza e proviene dalla generica direzione di una pizzeria d'asporto e di un piccolo parco del quartiere. «Aaah! Aaah! Noo! Sto male! Aaah!»
Può essere di tutto: un aggressione, uno stupro, un litigio fra fidanzati. L'unica certezza è che qualcuno sta male. Abbandoniamo tutti di corsa quello che stiamo facendo e ci lanciamo in strada, cercando di capire cosa è successo e dove si trova esattamente la paziente. L'urlo viene dalla pizzeria, ci avviciniamo e solo allora riusciamo a capire qual'è la patologia...
L'Inter ha appena perso una partita.
A new beginning? Volontariato in ambulanza in Lombardia.
Finalmente, a sei mesi esatti dal nostro matrimonio, mia moglie si è trasferita con me in Lombardia. Questo, assieme a quella che percepisco come una crescente sicurezza del posto di lavoro (unita naturalmente ad un crescente impegno, inteso anche come committment da parte mia), mi ha restituito la serenità necessaria per curare il blog.
Fra i tanti nuovi inizi di questo periodo, in mezzo a casa nuova, nuovo quartiere, nuovi negozi e nuove responsabilità... è entrato anche un nuovo volontariato. E non è un nuovo inizio di poco conto.
La nuova associazione, infatti, è in Lombardia, mentre quella vecchia era a Genova. Due regioni vicine all'interno dello stesso stato, per chi si interessa a questi dettagli. Meno di due ore di treno. Eppure si tratta di mondi completamente diversi, con regole e meccanismi di funzionamento che hanno molto poco in comune.
Sarà meglio cominciare dall'inizio: i volontari.
In Liguria la formazione dei volontari è lasciata per lo più alla buona volontà delle singole associazioni, suppongo per mancanza di fondi, e non ci sono (o sono scarsamente applicati e ancora meno noti) vincoli di sorta per la loro selezione. Così può capitare di incontrare equipaggi con minorenni, persone "scappate di casa" che non si sa nemmeno se hanno una fissa dimora, persone che hanno bevuto o fumato prima dell'intervento, persone con evidenti disabilità fisiche, ecc.
Ho fatto volontariato per anni a Genova e so benissimo che non tutti gli equipaggi sono così. Molti volontari sono composti da persone competenti e qualificate, molti altri no. In particolare, ho visto tutti i casi specifici che ho appena elencato.
Ad esempio ho sempre avuto ottimi rapporti con un volontario che zoppica: una persona molto motivata e competente che mi ha insegnato molto, ma è davvero la persona giusta per portare un paziente giù dalle scale? Ho anche visto un autista soccorritore senza fissa dimora che guidava come un cane. Un sacco di ragazzetti gasati che si credono rambo. Eccetera.
Se parliamo di formazione, poi si va dai volontari medici o infermieri, ai volontari abilitati DAE (ovvero in grado di usare un defibrillatore automatico esterno), a volontari che non hanno mai seguito un vero corso.
In Lombardia ci sono leggi regionali molto precise e universalmente applicate che impongono paletti molto precisi per la "selezione" e la formazione dei volontari.
Per poter salire in ambulanza, formazione a parte, è necessario:
- essere maggiorenni.
- Avere eseguito con esito "positivo" (= essere sani) una schermografia o un test TINE.
- Portare un certificato di buona salute.
- Portare un certificato penale.
- Portare un casellario giudiziario.
In altre parole sono ammessi solo volontari maggiorenni, in buona salute, con la fedina penale pulita.
Quanto alla formazione, è previsto un percorso molto preciso.
Prima di tutto, un tirocinio pratico di 30 ore abilita al servizio in centralino (tornerò su questo nei prossimi giorni). Poi un corso di 40 ore, seguito da un esame, abilita al servizio in ambulanza nei soli servizi secondari e come quarto soccorritore nelle urgenze. Un ulteriore corso di 80 ore, seguito da un esame teorico-pratico al Niguarda, abilita all'uso del DAE e al serizio in ambulanza come terzo soccorritore. Solo dopo qualche anno diventa possibile ottenere la qualifica di Capo Servizio / Capo Equipaggio (quello che in Liguria è il Capo Squadra in ambulanza). Dopo altri anni diventa possibile cominciare il training come autista.
Questo percorso porta una serie di conseguenze positive per i pazienti. Ad esempio:
- L'autista ha moltissima esperienza.
- Il capo servizio ha molta esperienza.
- Ogni equipaggio include almeno 3 persone completamente addestrate (120 ore) e abilitate al BLS e all'uso del DAE.
- Tutti i membri di ogni equipaggio sono molto motivati e disposti ad imparare e a mettersi in gioco con la dovuta autocritica (motivato e gasato sono cose molto diverse).
Insomma, un altro mondo e un esempio da seguire per la sanità ligure (ovviamente la critica è rivolta all'amministrazione pubblica e alle cariche sociali delle PA, non ai singoli volontari).
Quality of life…
Il termometro, a Sesto, segna ancora trenta gradi alle dieci meno un quarto di sera, e per quanto mi riguarda e` come se fossimo avanti di un mese. Pero` tutto sommato sono felice.
Questo weekend, finalmente, mia moglie e` potuta venire con me nella nostra casa nuova. E` un mese che ci vivo da solo, e la vita da single non e` certo il massimo per uno sposino, ma problemi di salute la obbligano a restare ancora a Genova, in settimana. Gli stessi problemi che stasera l'hanno obbligata a tornare giu` con i miei.
Per fortuna si stanno risolvendo, seppure con molta calma. Cosi` stasera sono nuovamente solo, ma per la prima volta da oltre un mese sono rilassato e contento. Un mese passato a pensare solo al lavoro durante la settimana. Occupandomi degli scatoloni da trasloco, della spesa e dei lavori di casa solo la mattina presto e la sera tardi. Dormendo da solo, quindi male per definizione. Un mese in cui tutti i weekend tornavo a Genova in treno, sperando che mia moglie stesse meglio.
Ora sta meglio, e questo weekend l'ho vista senza muovermi da Sesto. Quindi, finalmente, sono rilassato e felice.
Abbastanza da rilassarmi sul divano, sorseggiando uno scotch on the rocks e ascoltando Springsteen. Ignorando, per una volta, il caldo.
Prosegue la mia scalata dell’alfabeto…

B -> C -> A... Piu` che una scalata sembra la camminata insicura di un ubriaco; resta il fatto che le mie patenti sono aumentate di nuovo.
L'esame per la A2 e' stato divertente. Ero l'unico adulto gia` patentato fra diversi ragazzini - ero anche l'unico abituato a sostenere esami. La freddezza glaciale sviluppata all'universita`, quindi, ha portato ad un esame breve e facile. Poi e` venuto il turno dei ragazzi e l'esaminatrice li ha torturati...
Un povero diciassettenne ha ritirato la patente con le mani che tremavano!
Comunque ora ho una patente in piu`, ma non per questo ho una moto. In ogni caso preferisco la macchina (che comunque non possiedo), quindi posso solo sperare di non disimparare subito tutto.
Montallegro: un ristorante eccellente per il mio matrimonio.
Finalmente ci siamo sposati, anche se non pubblicherò alcuna foto su questo blog per questioni di privacy (mia moglie non vuole che pubblichi le sue foto, gli amici non so).
Ovviamente è stata una giornata splendida, anche per merito del tempo atmosferico particolarmente clemente. Soleggiato, caldo e senza una nuvola (al contrario del giorno successivo). Comunque non è di questo che voglio parlare.
Una delle circostanze che hanno contribuito a rendere il mio matrimonio tanto speciale, infatti, è stata una scelta molto fortunata per il ristorante: il ristorante Montallegro di Genova.
Scegliere un ristorante per il matrimonio non è mai una cosa semplice. Bisogna tenere conto del numero di invitati (nel nostro caso una cinquantina, poiché volevamo invitare solo parenti e amici a cui ci sentiamo molto legati), dei costi (10 euro in più, con 50 invitati, comportano un aggravio di costi di ben 500 euro... per non parlare dei matrimoni con più invitati ancora, o degli aumenti di costo più interessanti), della qualità, ecc.
Il ristorante Montallegro ci ha fornito un servizio impeccabile, piatti eccellenti, porzioni abbondanti e un rapporto qualità/prezzo impagabile.
In generale, il prezzo dei menu da matrimonio variava fra circa 30 e circa 50 euro. Attenzione però, questa tariffa include davvero tutto: cibo, acqua, vino, caffè, aperitivo e una torta buonissima e (inaspettatamente) molto leggera. La sala è al primo piano ed è annessa ad una terrazza. Il ristorante, la cui posizione può essere facilmente localizzata attraverso questa mappa di Google, è in cresta a un monte subito sopra a Genova e la vista è incredibile.
Infine non fatevi spaventare dalla posizione: il ristorante dispone di un ampio parcheggio gratuito (il piazzale antistante) ed è situato accanto al capolinea della funicolare Zecca-Righi. Oltre, naturalmente, ad essere a soli 10 minuti di macchina dal centro città.
Aggiungete a questo quadro un titolare molto simpatico e il gioco è fatto. Insomma, lo consiglio caldamente a tutti i genovesi che si sposano.
Sono ancora vivo…
...è solo che sabato scorso mi sono sposato, quindi i giorni precedenti sono stati pieni di impegni e quelli successivi... insomma, che marito sarei se li avessi passati su internet a scrivere il mio blog?
Detto questo, esisto ancora e presto ricomincerò a scrivere. Abbiate ancora qualche giorno di pazienza, non di più...
Lavoro – aggiornamento sulla mia vita privata
Internet è un mezzo per lo scambio rapido delle informazioni e, gestendo un blog, sarebbe una buona norma scrivere almeno due articoli alla settimana. Non me lo sono scordato, non ho subito incidenti e non sono scappato all'estero.
È solo che questo periodo è stato molto intenso.
Diciamo le cose come stanno: per fortuna questo periodo è stato molto intenso. Infatti ho trovato un lavoro - e chi ha letto questo post può capire quanto questo mi faccia piacere. Non solo, ma ho trovato un lavoro che mi piace, una sorta di naturale continuazione di ciò che facevo l'anno scorso.
Conseguenza n° 1: dopo il matrimonio ci trasferiamo a Milano. Anzi, se qualcuno è interessato ad una camera doppia o matrimoniale a Genova (prezzo 150 €/mese per il posto in doppia, 300 €/mese per l'intera camera, le due reti possono essere unite come matrimoniale o separate per la doppia), mi contatti pure attraverso questo blog.
Conseguenza n° 2: visto che il nuovo lavoro mi piace, prevedo una lunga e intensa fase stacanovista.

