Afkaar Dahriyyah Pensieri sconnessi in un periodo di grandi cambiamenti.

15mar/100

Testimoni di Geova?

Qualcuno ha appena bussato alla mia porta, suppongo fosse un testimone di Geova (a meno che non abbiano cominciato a fare proseliti porta a porta anche i jesus freaks sudamericani che hanno una chiesetta-scantinato qui vicino).

Io: Chi è?

Lui: Buon giorno, signora (sic), stiamo consegnando un invito personale per la commemorazione della morte di Gesù.

A parte il fatto che chiamarmi "signora" non è certo il modo migliore per convincermi ad aprire la porta, sorridere e mostrare comprensione nei confronti di chi ha bussato... accidenti, lo so anche io che per i cattolici (target più probabile di questo genere di proseliti porta a porta) il periodo di Pasqua non è incentrato sulla commemorazione della morte di Gesù, ma sul ricordo della sua presunta resurrezione.

L'intelligentone che ha bussato alla mia porta, invece, avrebbe potuto continuare su questa linea: sa, nel caso pensasse di tornare ci stiamo preparando con chiodi e martello. Si unisce a noi per le prove di ri-crocifissione?

7mar/100

Non mi assumono, governo ladro!

Come ho scritto nella pagina info (abbastanza male, lo ammetto, ma lo scopo era spiegare ai potenziali clienti perché il mio sito è stato sostituito dal mio blog), più di un mese fa ho passato il colloquio per essere assunto dal London Ambulance Service come allievo paramedico.

Sembrava tutto a posto, poi si è messo in mezzo il governo britannico (l'attuale governo laburista, che in teoria sarebbe di centro-sinistra) ed è saltato tutto. Non a causa di una manovra pseudo-leghista contro gli immigrati, per fortuna, ma anche un taglio ai fondi della sanità può produrre effetti devastanti sul lavoro. In questo caso sul mio lavoro.

Così circa 60 persone fra cui il sottoscritto hanno ricevuto una simpatica lettera che, in poche parole, dice che è saltato tutto perché non ci sono i soldi.

Morale della favola: quando i politici di qualsiasi paese parlano di tagliare i fondi per qualcosa (o di aumentare l'efficienza dell'amministrazione pubblica punendo i dipendenti ed eliminando i precari), cercate di accendere il cervello prima di appoggiarli. Spesso il prezzo da pagare è un taglio nei servizi e la perdita di numerosi posti di lavoro.

2mar/100

DIB – Difficulty In Breathing

Dopo un lungo periodo di serali in Croce Verde passate giocando a biliardo, senza ricevere chiamate né dalla centrale operativa 118, né dall'ospedale più vicino, finalmente siamo usciti per un'emergenza.

Disclaimer: ovviamente non sono contento che qualcuno stia male. Visto però che un certo numero di persone al giorno hanno bisogno di un'ambulanza, preferisco che almeno alcune di esse ne abbiano bisogno nella mia zona quando sono in servizio. In questo modo da una parte saprò di avere aiutato qualcuno, dall'altra non perderò l'allenamento e sarò sempre in grado di fornire un servizio di qualità.

Aspettavamo tutti una chiamata, quindi siamo usciti in 4 e abbiamo collaborato per tutto il tempo in modo efficace. Anche la guida è stata collaborativa: io all'andata (codice giallo, quindi lampeggianti e sirena sotto la pioggia dalla sede al target), AR dal target all'ospedale (sempre codice giallo), CZ dall'ospedale alla sede (ha cominciato da poco a guidare l'ambulanza, quindi lo fa solo al ritorno dai servizi per prenderci la mano).

Sul target abbiamo trovato un anziano in preda ad una leggera crisi d'asma. Ha la bronchite cronica ed è sotto ossigenoterapia, quindi era già attaccato ad un bombolone d'ossigeno attraverso una cannula nasale. Era anche visibilmente agitato e respirava troppo rapidamente, cosicché la sua respirazione risultava meno efficace del necessario (un respiro troppo rapido causa una permanenza molto breve dell'aria nei polmoni e impedisce all'organismo di assorbire l'ossigeno).

Grazie ad anni di lavoro di squadra, ci siamo divisi i compiti senza parlare. A volte basta un gesto per capirsi, altre volte uno sguardo, in questo caso è stato sufficiente renderci conto della posizione di ciascuno di noi relativamente al paziente e all'equipaggiamento. Abbiamo subito preso i primi parametri: frequenza respiratoria (era decisamente troppo elevata, attorno ai 35-40 atti respiratori al minuto), saturazione (percentuale di emoglobina legata, è uno dei parametri che definiscono la qualità della respirazione - considerando la patologia era abbastanza buona, probabilmente grazie all'ossigenoterapia già in atto), frequenza cardiaca (abbastanza alta, coerentemente con lo stato di agitazione del paziente) e pressione arteriosa (abbastanza alta da prendere sul serio la chiamata).

Mentre io, AR e MM pensavamo al paziente, CZ è arrivata con la sedia per portare il paziente al piano terra. Quindi abbiamo sostituito la cannula nasale con una mascherina dotata di reservoir, che è molto più efficace, l'abbiamo collegato al bombolino d'ossigeno portatile che abbiamo in dotazione e l'abbiamo portato in ambulanza (ovviamente spostandolo prima sulla barella).

In pochi minuti il paziente è arrivato in ospedale, peraltro in condizioni migliori di quelle in cui l'abbiamo trovato. Infatti, durante il trasporto, MM ed io siamo riusciti a calmarlo (la frequenza cardiaca è quindi scesa da circa 100-110 a circa 60-80) e MM gli ha spiegato come respirare in modo più efficace.

E' sempre piacevole aiutare il prossimo.

13feb/100

Guinea pig (cavia, per chi non sapesse l’inglese)

Guinea pig - altrimenti detta cavia, o porcellino d'india

Eccomi qui. (courtesy of freefoto.com)

Oggi ho fatto da cavia per un esperimento di neuropsicologia... ed è stato davvero interessante!

L'esperimento è stato condotto dall'Istituto Italiano di Tecnologia, una struttura di ricerca situata nell'estrema periferia di Genova, ma abbastanza semplice da raggiungere. E questa è stata la prima sorpresa della giornata, visto che fino a pochi giorni fa ne ignoravo completamente l'esistenza (ad essere sincero non mi aspettavo che in questo paese, sempre pronto a tagliare fondi a tutti, esistesse una struttura di questo genere - men che mai pensavo che potesse esistere in questa città).

Una nota en passant: l'esperimento è durato circa 4 ore (da quando sono entrato a quando sono uscito dall'edificio) e l'IIT mi ha riconosciuto un rimborso spese di 40 € netti. Una delle ricercatrici, che ho conosciuto in un altro contesto, mi ha chiesto di parlarne in giro perché hanno ancora bisogno di volontari. Se qualcuno fosse interessato mi contatti pure, così passerò i suoi dati al team di ricerca.

Ammetto che le mie conoscenze scientifiche sono scarsine, quindi credo di avere capito abbastanza bene a cosa serviva l'esperimento, ma non sono sicuro di saperlo spiegare in modo comprensibile. Quindi mi limiterò ad affermare che è stata un'esperienza molto interessante, anche se un po' scomoda (la cuffia dell'elettroencefalogramma non è nota per la sua comodità).

La cosa più interessante, per me, è stato scoprire a che punto è arrivata la scienza nello studio del cervello. Per stimolare un leggero movimento della lingua (legato al risultato di precedenti esperimenti che hanno mostrato che questo tipo di stimolazione migliora la comprensione del suono delle lettere) veniva usato uno strumento che, in modo innocuo, indolore e non invasivo, induceva una piccola area della corteccia cerebrale a generare un impulso. La precisione dello strumento e della mappatura di alcune aree della corteccia è tale che riescono a farti muovere singole dita, ordinando al tuo cervello di ordinare ai muscoli di muoversi.

Mi è rimasta una curiosità. Visto che l'esperimento consiste nel riconoscimento del suono di alcune lettere... se un glottologo accetta di sottoporvisi come cavia, non rischia di falsificare i risultati?

Chissà, forse un giorno arriveranno a comprendere fin nei minimi dettagli il modo in cui vengono generate tutte le nostre emozioni. E questo, in ultima istanza, dimostrerà l'essenza materiale dell'uomo, confutando qualsiasi ipotesi che implica l'esistenza di un'anima (e dimostrando positivamente l'inesistenza di qualsiasi dio - anche se, come ho già detto, una simile dimostrazione non è necessaria).

5feb/100

Drunk on a bus

Image: Nicholas Tarling / FreeDigitalPhotos.net

Serata tranquilla in Croce Verde: nessuna chiamata, un paio di partite a biliardo (giocate meglio del solito) e, per Sara, un full immersion di punto croce. Probabilmente una conseguenza dell'elevato numero di pubbliche assistenze, squadre serali e ambulanze distribuite in giro per Genova (la serata tranquilla, non il punto croce).

Il ritorno a casa, invece, è stato particolare.

Primo autobus, primo ubriaco: un ultrà del Genoa che ha cantato a squarciagola e senza interruzione inni da stadio da Prà a Cornigliano (per chi non fosse di Genova, si tratta di oltre 20 minuti di autobus, per un totale di circa 7 chilometri percorsi). A parte la scarsa fantasia e i problemi di memoria indotti dall'alcool (immaginatevi due sole canzoni da stadio ripetute per quasi mezz'ora), oltre naturalmente al disagio quando ha cominciato a chiedere in giro agli altri viaggiatori se erano genoani...

...cosa sarebbe successo se fosse salito un altro viaggiatore altrettanto ultrà e altrettanto ubriaco, ma sampdoriano?

Tra l'altro questo ubriaco era seduto proprio all'inizio del mezzo, quindi povero autista!

Secondo autobus, ennesimo ubriaco. Un ubriaco persino più fastidioso, visto che cercava di interagire con tutti i passeggeri straparlando in un dialetto maghrebino, ma probabilmente meno pericoloso. Certo, però, che non è piacevole viaggiare per altri 10 minuti con un pazzo ubriaco che lancia chewingums (per fortuna non masticate) in tutte le direzioni, importuna tutti i passeggeri e sembra avere qualcosa da ridire quando vede una coppia di fidanzati che si tengono per mano.

Dico sembra perché ogni sua parola era assolutamente incomprensibile.

Quanto è bello prendere l'autobus a Genova verso mezzanotte!

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28gen/100

Per gli eventuali ex clienti…

... è stato un piacere lavorare con voi, ma è giunto il momento di dare una scossa alla mia vita.

Ho chiuso la ditta, sto per sposarmi e presto andrò ad ingrossare le fila degli immigrati di origine italiana nel Regno Unito. In ogni caso, trovate qualche informazione in più alla pagina info.

Vi auguro tutto il meglio,

Rocco.

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